Carezza
Oltre questi anni la tua pelle riposa
e concede lo sforzo del sole
a qualcuno che ne possa godere
più a lungo di te che sei luce.
E allora tendere le dita
pressate dagli sguardi senza tempo
e memoria, perché nulla in quel momento
è visibile agli occhi più della bellezza.
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Archivio per Aprile 2008
poesie di Giulio Marchetti
Postato in Senza Categoria il giorno Aprile 30, 2008 | Lascia un commento »
Giuliano Gramigna
Postato in Senza Categoria il giorno Aprile 29, 2008 | Lascia un commento »
da Quello che resta
In seduta
“Perché non mi chiede mai
se sono stato felice?
Eppure è qualcosa che conta
anche qui in analisi.
Non le importa della mia vita.
Nemmeno a me importava
in quei giorni ventosi sull’argine del Reno
nel ronzio dorato di biciclette
o sulla cime del Pont Neuf
super flumen Parisiorum.
Adesso importa al morticulus o moribondus
in postascolto di voci sperperate; e il [...]
La conversione della chiesa
Postato in Senza Categoria il giorno Aprile 27, 2008 | Lascia un commento »
Interpretare i segni dei tempi per ripensare la formazione dell’uomo
Nell’intervento pubblicato nello scorso numero della Rivista abbiamo incominciato ad interpretare il nostro tempo come una singolarissima fase della storia del pianeta, in cui la modalità bellica di costruire l’identità (sessuale, politica, religiosa, e culturale) umana, contrapponendosi appunto polemica-mente all’altro da sé, si sta manifestando ad [...]
Le labbra
Postato in Senza Categoria il giorno Aprile 24, 2008 | Lascia un commento »
Le parole d’amore, che sono sempre le stesse, prendono il sapore delle labbra da cui escono.
Guy Maupassant
Le Labbra.
Làptein, lambire, leccare. Le Labbra: i sensi al plurale. Il moto per dire. Il silenzio nel morso. «Le Labbra. Questo il mio ritratto: profilo di Parole». E Luciana Manco è incipit. Al booklet – il libro compatto – [...]
Il sorriso di Dio
Postato in Senza Categoria il giorno Aprile 23, 2008 | Lascia un commento »
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mi accorgevo sempre di più
di parlare di me stesso
come se parlassi di un estraneo
non riuscivo a capire dove si fosse cacciata
l’identità sottoscritta
che sia annegata
in una pozzanghera di gioia?
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