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Archivio per Settembre 2008

O Roma o morte

“O Roma o morte” è la famosa frase pronunciata da Giulio Cesare passando con le armi il Rubicone e dichiarando così la sua ostilità alla Roma dei pochi ricchi nobili, che vivevano negli agi incuranti di quanto accadeva al popolo, agli schiavi e a tutti coloro che con le armi erano sotto il loro dominio [...]

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Notturno settembrino

Franco Arminio ci regala una sua bellissima poesia ispirata dall’autunno di fine settembre. Una riflessione su se stesso, il suo cuore, la vita e gli altri.

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Fragilissimo

Questo amore voluto e maltrattato, desiderato e dimenticato, irruento e dolce, debole e forte, “questo amore” è una poesia di Prevert. Un amore fragile ma è l’unico che pu salvarci come ci ricorda Fabrizio Centofanti

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Da Prometeo

Massimo Sannelli ci propone un nuovo brano da Prometeo, sta studiando per recitarlo in teatro e ci delizia con questi versi.

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Divise

Mi domando se nei racconti ci sia uno sguardo oggettivo o se non siano proiezioni del nostro benessere o malessere, per esempio: l’alienazione dipende davvero dal tipo di lavoro che si fa o non è forse altrove da ricercarne la causa?Qui l’autrice pare in contraddizione, o forse no.

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