Da bambina ho letto “la Sacra Bibbia narrata ai ragazzi”, certamente non aveva le bellissime illustrazioni di Dorè ma solo immagini sacre ben più delicate. E’ vero, non era un testo integrale ma solo una specie di racconto con i fatti salienti. Più tardi ho letto e riletto il testo integrale ma senza immagini. Leggendo questa pagina di diario di Fabrizio Centofanti mi vien voglia di cercarla quella Bibbia per vederne le immagini sanguinarie e poi arrivare a quell’immagine di salvezza e pace che diede origine alla specie. Una donna porge una mela a un uomo e non ci sono mostri ne stragi ma solo un gesto ancestrale, un invito a cogliere un’opportunità, un dono. Ma quesi mostri rimangono dentro e li si incontrano ogni giorno con volti nuovi e come allora spaventano chi continua a guardare la vita con gli occhi di un bambino ma lo affronta da adulto, cogliendo l’opportunità di salvare e redimenre il mostro, afferrando la mano che offre la mela.