Onirico
L’arte alla sera rimescola le carte e il castello precipita sull’asse di picche.
La donna di cuori, cortigiana puttana, sceglie, a caso, nel mazzo il bacio della rana.
E la pioggia punteggia, puntiglia lo stagno addormentato.
Chè il vilipendio arpeggia nel vivere contenzioso.
Sento quella voce,
una bambina piange l’Euripide sbranato,
l’opera marcisce nella replica del gran finale
e quattro cani mescolano [...]
Archivio per Dicembre 2008
Una poesia di Marco Saya
Postato in poesia il giorno Dicembre 28, 2008 | Lascia un commento »
Niccolò Machiavelli
Postato in poesia il giorno Dicembre 26, 2008 | Commenti disabilitati
Strambotti
I
Io spero, e lo sperar cresce ‘l tormento:
io piango, e il pianger ciba il lasso core:
io rido, e el rider mio non passa drento:
io ardo, e l’arsion non par di fore:
io temo ciò che io veggo e ciò che io sento;
ogni cosa mi dà nuovo dolore;
così sperando, piango, rido e ardo,
e paura ho di ciò [...]
A come Amore
Postato in altro il giorno Dicembre 24, 2008 | Lascia un commento »
E se per una volta chiudessimo fuori dalla porta il conformismo? le feste finte e i riti come atto dovuto? la festa perchè si deve? il buonismo perchè è Natale? L’ipocrisia? Se riuscite a fare questo ascoltaldo solo il cuore allora sarà Natale, viceversa mi associo al “Buon Banale” di Fabrizio Centofanti.
Poema 254 di Emily Dichinson
Postato in poesia il giorno Dicembre 22, 2008 | Lascia un commento »
traduzione di Massimo Sannelli
«Speranza» è cosa alata –
Che ripara nell’anima –
E canta il canto senza le parole –
E non si ferma – mai –
E più che dolce – nel Vento – si sente –
E la bufera deve essere frusta –
Per impaurire Questa
Che riscaldò la gente –
Io l’ho sentita nella terra guasta –
Sul Mare che non [...]
Jacopo Galimberti
Postato in poesia il giorno Dicembre 21, 2008 | Lascia un commento »
Notte senza cuscino
Non c’è
ma tanto il cuscino non serve a niente.
Il cuscino è un’enorme cornea
che ci stringe al suo sguardo, è una manta
che ci accoglie nell’incavo delle sue branchie,
il cuscino sono due anche che mormorano
in lingua madre.
Il cuscino non può servire
poiché comunque non darò sagoma né sacco
ai cirri squarciati dagli aerei, alle muffe
pallide che inondano [...]