Ci si stanca a vivere e a fare il dovere nostro
ma tra fili, campetti e marcite
l’arbusto sbuca nel cortile, colma di luce
è la luce, una speranza spinosa eguale all’ortica
ci lascia immaginare il futuro e ci segue la sirena
industriale come degli Ulisse con i tappi di plastica
nelle orecchie e calzari di ferro e passi roboanti.
Nadia Augustoni
Archivio per Novembre 2009
Ci si stanca di vivere
Postato in poesia il giorno Novembre 17, 2009 | Commenti disabilitati
La mano contro il fratello
Postato in prosa il giorno Novembre 12, 2009 | Commenti disabilitati
In fondo è semplice: carichi con colpi sufficienti, ne ammazzi fino a venti, venticinque, ce n’è abbastanza per una trentina di feriti, e magari un colpo anche per te, per evitare di soffrire troppo, il linciaggio, la galera, la pena capitale per cui devi aspettare con angoscia, nel braccio della morte. Provi una certa eccitazione [...]
Madre
Dove son finite le tue parole di ieri?
Le ho lasciate entrare dentro di me
- grata -
acqua nella terra secca
Nulla
a parte quei pezzi di vetro
che stanno lì piantati da una vita.
Lo porto scritto in faccia
-Assolvimi Madre
perché non ti somiglio -
E tu l’hai fatto Madre
Tu hai fatto piovere
le parole giuste
- Chi è sano va via -
Bianca Madeccia
Sono un angolo
Postato in poesia il giorno Novembre 7, 2009 | Commenti disabilitati
Sono un angolo
un limite, una rientranza.
Sono la polvere
sulla tillandsia,
lei la mia morte, io il suo nutrimento.
Sono un limite, sono dentro,
sono un confine, sono un salto abortito,
la salvezza dello schianto,
sono un limite,
nella nicchia di un quando.
Sono il tempo del durante,
il braccio che si allunga dietro una tenda
pesante.
Sono dentro un confine,
sono dietro una sbarra,
mi sposto nel buio.
Striscio [...]
Addio Alda
Postato in poesia il giorno Novembre 7, 2009 | Commenti disabilitati
Addio Alda.
Se tutto un infinito
ha potuto raccogliersi in un corpo
come da un corpo
disprigionare non si può l’immenso?
* Piccoli canti. Da: Testamento